22:03:2007 Amalia Grè
22 Aprile Teatro Serpente Aureo - OFFIDA
Dopo essersi diplomata presso l’Accademia delle Belle Arti di Perugia, in Scenografia Teatrale nel 1988, decide di intraprendere la carriera di cantante. Si trasferisce a Roma dove comincia l’attività vocale e si perfeziona nella tecnica dell’improvvisazione, studiando con i più rinomati musicisti e insegnanti come Riccardo Biseo. Si esibisce in vari club e teatri della capitale.
Nel 1990, riceve un grossissimo incoraggiamento durante un seminario tenuto in Italia dalla celebre cantante Betty Carter, per questo decide di trasferirsi negli Stati Uniti insieme al suo bassista.
Nella città di New York inizia per lei una vita impegnativa ma di grande soddisfazione. Studia continuamente e frequenta gli ambienti artistici più interessanti della città. Si perfeziona nella lingua, studia privatamente con i suoi cantanti preferiti come Bobby Mc Ferrin, Bob Dorough, Mark Murphy e inizia a esibirsi in vari clubs, lounges e spettacoli teatrali.
Betty Carter, avrà per tutti quegli anni, fino alla sua scomparsa, un ruolo molto importante nella formazione artistica di Amalia, con i suoi consigli, i suoi insegnamenti e la sua stima. Spesso Amalia verrà persino invitata a cantare durante alcuni suoi concerti tenuti al Sob’s e al Blue Note di New York.
Nel periodo newyorkese frequenta la scuola per artisti “Black Nexxus” istituita da Susan Batson, insegnante di Madonna, Nicole Kidman, Tom Cruise.
Inoltre inizierà a esporre il suo lavoro come computer artist in alcune gallerie, tra cui la Ward-Nasse Gallery e la Gallery 128 a New York.
Sempre in questo periodo fonda un gruppo polivalente “Free Mistake Project” con il quale si esibisce, tra l’altro, durante lo spettacolo Gala Inferno al Roxy Bar di New York, con la partecipazione speciale di Roberto Benigni e Max Roach.
Rientrata in Italia, dopo otto anni, le si aprono nuove prospettive artistiche:
è finalista del concorso di Recanati edizione 2001 e nel dicembre 2002, è finalista con un cortometraggio per il concorso “Minimusical” indetto dalla Fandango e Musica! di Repubblica, come autrice del soggetto e della musica.
Nel novembre 2003 viene pubblicato il suo primo album omonimo con etichetta Emi Capitol.
Per critica e pubblico è una vera rivelazione. L’album supera ogni aspettativa vendendo oltre 40.000 copie. Segue un tour di successo che tocca quasi tutti i maggiori teatri italiani tra cui l’Auditorium di Roma.
A febbraio 2006 è pronto il suo secondo album dal titolo “Per te”, sempre su l’etichetta Emi/Capitol. In definitiva “Per te” è un album d’amore e d’amore per la musica, perchè la musica ha accompagnato tutta la sua vita e, per Amalia, è l’unica possibile terapia ai piccoli o grandi disagi personali.
In questo album la cantautrice abilmente usa i suoi colori e le sue note, disegna i contorni e li colma con il suono della sua straordinaria voce, quasi fosse una cartolina da spedire o un dipinto da lasciare sulla parete, perchè tutti ne possano godere il senso di ottimismo, la serenità, i buoni propositi e la speranza nel futuro…futuro che oggi ha il titolo di una canzone:
“Amami per sempre”, il brano in gara al 57° Festival della Canzone Italiana.
Fonte: EMI Music
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