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Bitches Brew Jazz Club

Lungomare Rinascimento, 47
c/o Hotel International
San Benedetto del Tronto - AP
info@bitchesbrew.org


manna-risoluzione-del-desktop.jpegDa stornellatore moderno e cantautore metropolitano Mannarino compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elementi di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi.
Alessandro Mannarino nasce a Roma nel 1979. Inizia la sua attività artistica a partire dal 2001, quando girando per l’antica suburra del rione Monti, si esibisce in strane session a cavallo tra il djing e il live acustico. Lasciandosi alle spalle queste esperienze di “dj con la chitarra”, nel 2006 da vita alla “Kampina” una band formata da 5 elementi: trombone, basso, fisarmonica, batteria, violino e chitarra. Con la nascita di questa formazione ha inizio una fortunata fase della carriera di Alessandro Mannarino che lo vede esibirsi nei maggiori club e locali della capitale.
Dal rapporto di amicizia e collaborazione con l’autore e attore Massimiliano Bruno nasce lo spettacolo “Roma di notte” rappresentato nell’ambito della rassegna teatrale LET della Cometa Off di Roma. Nel 2008 Si esibisce di fronte a prestigiose platee come quella di Villa Celimontana durante il “Festival Jazz”, del “Festival Decò” in Salento e come unico ospite italiano all’interno della sezione Off di “Castel dei Mondi – Festival internazionale di Andria”.
Oltre che nei club e nelle piazze Mannarino si esibisce anche in ambiti che esulano dal contesto strettamente musicale. Assieme ad Ascanio Celestini, David Riondino, Don Pasta, Valerio Aprea e Ardecore partecipa a “Soul Food: Incontro su cibo, arte e sostenibilità ambientale” al Teatro Eliseo di Roma, si esibisce in performances da vivo su “Radio Città Futura”, “Viva Radio 2″ di Fiorello e Baldini, “Radio Popolare” e canta le sue canzoni nel carcere di Regina Coeli. Si è esibito sul palco dell’Auditorium “Parco della Musica” di Roma nella rassegna musicale “Repubblica Roma Rock”, evento speciale di “Generazione X”. E’ andato in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma nello spettacolo “Agostino” ed è spesso presente nella trasmissione televisiva “Parla con me” di Serena Dandini. A febbraio 2009 è stato ospite della trasmissione radiofonica “Vasco de Gama” su Radio 2 condotta da David Riondino e Dario Vergassola per cui ha composto la nuova sigla.
Il 20 marzo 2009 è uscito il suo primo cd “Bar della rabbia”, prodotto dalla Leave srl e distribuito dalla Universal Music. Ha suonato sul palco del Primo Maggio 2009 in piazza S. Giovanni in Laterano a Roma. Ha partecipato come attore e musicista suonando “Me so ‘mbriacato” nel film “Tutto l’amore del mondo” in uscita nelle sale cinematografiche nel 2010 con distribuzione Medusa.
E’ stato tra i finalisti del Premio Tenco 2009 nella categoria “Album artisti emergenti - opera prima” e si è esibito il 13 novembre 2009 sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Collabora con Fandango alla realizzazione di musiche per film.

EVENTO GRATUITO

gegetelesforo-risoluzione-del-desktop.jpgGegè Telesforo, cantante, strumentista, ma anche giornalista, personalità televisiva e radiofonica, Gegè Telesforo rappresenta una figura professionale dai mille volti. Il comune denominatore fondamentale delle sue molteplici attività è la musica, che è “Good Music”, a cui dedica tutta la sua energia creativa. Gli sforzi artistici di Gegè iniziano quando la sua voce incredibile fu scoperta da Renzo Arbore. Nel corso degli anni ha sviluppato il suo personale stile di “scat”, rinnovando una particolare forma di improvvisazione vocale, quasi dimenticata all’estero e che non è mai esistita in Italia. Gegè mettere insieme i migliori musicisti della scena jazz italiana.I suoi indimenticabili concerti a metà degli anni ‘80, hanno presentato un rinnovamento di vecchi standard del jazz, con le modalità mozzafiato e armonie in movimento.Più tardi, comincia ad affermarsi all’estero, esibendosi con “Master Jazz” come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, DeeDee Bridgewater e molti altri. Negli Stati Uniti, grazie alla sua collaborazione con Ben Sidran, pianista, cantante, autore e produttore, Telesforo ha trovato una seconda casa, dove ha registrato in studi importanti e ha collaborato con i più conosciuti musicisti internazionale. Il suo talento indiscusso è stato esportato in tutto il mondo, anche in Giappone, dove ha avuto un successo incredibile suonando con il Go Jazz All Stars. Per un po’ Telesforo ha focalizzato la sua evoluzione musicale nel funk aggressivo, in cui elementi di jazz e improvvisazione si fondono per formare un ritmo inconfondibile e rigoroso dominato dal groove. Ora, ad accompagnare Telesforo è una band di musicisti straordinari, “PureFunkLive”. I vari elementi di questa band energica assicurare un impatto sonoro dinamico e impressionante in cui egli è in grado di liberare il suo canto creativo.

GeGè Telesforo vocals, percussions
Max Ionata tenor & soprano sax
Alfonso Deidda piano, flute, alto & baritone sax
Dario Deidda acoustic bass, hollowbody bass
Amedeo Ariano drums


evento gratuito

habib_koitebig-risoluzione-del-desktop.jpgIl chitarrista del Mali Habib Koité è uno dei musicisti più noti e celebri dell’ Africa.
Habib Koité nasce a Thiès nel 1958 in una città senegalese situata sulla linea ferroviaria che unisce Dakar e la Nigeria, dove suo padre lavorava nella costruzione dei vagoni. Sei mesi dopo la nascita di Habib, i Koité ritornano nella capitale regionale del Mali occidentale, Kayes, e successivamente a Bamako. Habib proviene da discendenti nobili di griots Khassonké, trovatori tradizionali che portavano intelligenza, saggezza e intrattenimento musicale durante le riunioni sociali o avvenimenti importanti. Habib cresce circondato da diciassette fratelli e sorelle e sviluppa il proprio stile nel suonare la chitarra accompagnando la madre. Eredita la passione musicale dal nonno paterno che suonava il kamele n’goni, strumento tradizionale a quattro corde che si associa ai cacciatori della regione Wassolou del Mali. “Nessuno mi ha insegnato veramente a suonare la chitarra” spiega Habib, “Ho guardato i miei genitori ed è bastato perché imparassi in modo naturale”. Habib doveva intraprendere la carriera di ingegnere ma grazie alle insistenze di suo zio, che riconosce il talento musicale del nipote, si iscrive al “National Institute of Arts” (INA) in Bamako, Mali. Nel 1978, dopo soltanto sei mesi, diviene direttore d’orchestra dell’INA Star, la prestigiosa band della scuola. Studia musica per quattro anni e consegue il diploma nel 1982 con il massimo dei voti. (Grazie al suo grande talento dopo il diploma la scuola lo assume come maestro di chitarra). Durante i suoi studi, Habib ha l’opportunità di suonare insieme a musicisti conosciuti del Mali come Kélétigui Diabaté o Toumani Diabaté. Canta e suona nell’album di Toumani Diabaté del 1991 Shake the World (Sony), oggi Kélétigui Diabaté è membro della band di Habib. Habib possiede un modo tutto suo di suonare la chitarra. Accorda lo strumento in scala pentatonica e suona con le corde aperte come fosse uno strumento tradizionale, il kamale n’goni. Altre volte, il modo di suonare si avvicina al blues o al flamenco, due generi che studia insieme a Habib Khalilou Traoré, un veterano della leggendaria band Afro-Cubana Maravillas du Mali. Solitamente i musicisti del Mali suonano soltanto la loro musica etnica ma io amo andare ovunque. Il mio lavoro è di cogliere tutte queste tradizioni per farne qualcosa da usare nella mia musica”.Nel 1988 Habib ha formato il suo gruppo Bamada (un soprannome dato agli abitanti di Bamako che grosso modo significa “nella bocca del coccodrillo”) con giovani musicisti malesi che erano suoi amici fin dall’infanzia. Nel 1991 Habib ha vinto il primo premio al Voxpole Festival in Pepignan (Francia) che gli ha fruttato abbastanza soldi per finanziare la produzione di due canzoni. Uno di questi brani, “Sigarette A Bana (la sigaretta è finita)” è diventata una hit in tutta l’Africa occidentale. Dopo la pubblicazione di un altro singolo di successo intitolato “Nanalé (la rondine)” Habib ha ricevuto il prestigioso premio della Radio France International (RFI). Questo premio ha permesso al gruppo di intraprendere il loro primo tour fuori dall’Africa nell’estate del 1994.Nel Gennaio del 1995 Habib ha incontrato il suo attuale manager, il belga Michel De Bock, che, con il suo partner Geneviève Bruyndonckx, è direttore della società di managment e produzione Contre-Jour.
Lavorando insieme hanno registrato il primo album di Habib: Muso Ko. Dopo la sua pubblicazione l’album ha raggiunto velocemente il secondo posto nella classifica europea di World Music.
Ma Ya ha trascorso venti settimane nelle prime venti posizioni della classifica di New world Music del College Music Journal, ed è entrato per molti mesi nella programmazione musicale delle radio commerciali di tutti gli Stati Uniti. L’album ha mantenuto la prima posizione classifica europea di world music per ben tre mesi. Ma Ya ha venduto più di 60.000 copie nel Nord America e 100.000 copie in tutto il mondo; un successo straordinario per un nuovo artista di world music.
La risposta di pubblico e critica all’uscita di Ma Ya è stata spettacolare. Habib è comparso in centinaia di giornali e magazines compresi People Magazine, Rolling Stone, Le Monde, Songline, De Standard, Le Soir e Global Rhythm solo per nominarne alcuni. Negli anni scorsi Habib ha anche partecipato negli Stati Uniti a programmi della National Public Radio (All Things Considered, WXPN’s World Café, PRI’s The World, House of Blues Radio Hour) a prestigiosi programmi internazionali come CNN WorldBeat, e nel Giugno del 2007 è stato il protagonista di un servizio per Vanity Fair. Nel 2001, Habib Koité è stato uno dei pochi artisti africani ad apparire nel Late Night with David Letterman, uno degli show televisivi più popolari in America.
Le doti artistiche e la forte personalità di Habib gli hanno fruttato l’adorazione di fans del calibro di Jackson Browne and Bonnie Raitt. Entrambi hanno supportato la musica di Habib promuovendo eventi privati per far conoscere la musica di Habib ad un pubblico sempre più vasto. Habib e la sua banda hanno anche partecipato come ospiti nell’album di Bonnie Raitt del 2002, Silver Lining, in cui Habib e Bonnie eseguono un duetto nella canzone “Back Around”.
Habib Koité & Bamada hanno pubblicato per la Putamayo nel 2001 il loro terzo album, Baro. Il disco ha avuto un gran successo ed ha venduto più di 100.000 copie in tutto il mondo, accrescendo ancor di più il pubblico di Habib.

Le straordinarie esibizioni live di Habib Koité & Bamada gli hanno fruttato un’audience sempre più ampia, e gli hanno permesso di pubblicare nel 2003 Fôly!, un doppio cd di registrazioni live.
I suoi fan hanno atteso a lungo il ritorno di Habib negli studi di registrazione. Habib è un perfezionista e dedica molto tempo alla composizione ed all’arrangiamento la sua musica. Registrato in Mali, Belgio e Vermont, Afriki presenta una esplorazione di nuove direzioni musicali da parte di Habib. Il tema principale di Afriki, che significa Africa nella lingua Bamabara malese, sono la forza e le sfide del continente africano. “Le persone in Africa sono disposte a rischiare la vita per emigrare in Europa o negli Stati Uniti, ma non sono disposte a correre gli stessi rischi per sviluppare qualcosa qui in Africa” dice Habib. “La vita può essere bella o brutta ovunque tu vivi. Le persone devono capirlo. Anche se il Mali è povero abbiamo ancora una alta qualità della vita: si può andare in giro e sorridere, e qualcuno ti sorriderà a sua volta. Ci ho pensato a lungo e non sono sicuro che i paesi poveri abbiano una qualità della vita inferiore”.

Habib Koité Voice / Guitar
Kélétigui Diabaté Balafon / Violin
Souleyman Ann Drum kit / Calabash / Backing vocals
Abdoul Wahib Berthé Bass / Kamale ngoni, Backing vocals
Mahamadou Koné Talking drum / Doum Doum / Caragnan
Boubacar Sidibé Guitar / Backing vocals / Harmonica

evento con ingresso a pagamento
Biglietto unico € 15,00

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