Michael Landau è nato a los Angeles in California nel 1958.
Di origini italiane infatti il nonno ,Ernani Bernardi ( di chiara origine italiana) insegna a Michael l’amore per la musica , era sassofonista e uno dei membri storici della big band dei fratelli Dorsey e della mitica Benny Goodman band.
Già alla età di 7 anni comincia a suonare la chitarra e comincia ad apprendere tutto il sapere musicale.
A cavallo degli anni settanta suona sulla scena di Los Angeles.I suoi primi contatti con il mondo della musica sono tramite band che ripropongono brani di Hendrix , Beatles,Led Zeppelin,Cream e tutto il mondo del rock blues.Queste influenze si faranno sentire negli anni portando Michael a diventare uno dei session man di studio più richiesti ed apprezzati.
Nella seconda metà degli anni settanta comincia a collaborare con la crema dei musicisti americani, quali Jeff Porcaro, Vinnie Colaiuta James Taylor, Joni Mitchel, (con cui incide il disco “the Refuge Of The Roads” arrivando a collaborare addirittura con artisti mondiali del calibro dei Pink Floid.
Nel corso degli anni partecipa a oltre 400 dischi dal pop al rock al jazz, dando vita a progetti solisti e gruppi come i Karizma, che hanno influenzato il mondo della fusion a cavallo degli anni ottanta e novanta.
Un suono unico, frutto di una costante sperimentazione, personalissimo, sgorga dalle sue mani, senza pregiudizi di stile e con una fluidità eterogenea, coinvolgendo Hendrix e Davis con semplicità e classe, con la mitica Fender Stratocaster e le più recenti Shur.
Famoso in Italia per la collaborazione con il produttore Guido Elmi che lo ha voluto nei dischi di Vasco Rossi, lo potremmo ascoltare al Bitches Brew presso l’Hotel International con Gary Novack alla batteria(altro grandissimo della musica contemporanea,)e Andy Hess al basso.
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