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Bitches Brew Jazz Club

Lungomare Rinascimento, 47
c/o Hotel International
San Benedetto del Tronto - AP
info@bitchesbrew.org


Archivio di 'Programma'

slow-feet.jpgChi sono i Slow Feet ? sono dei nostri vecchi e cari amici ,quelli che quando meno te lo aspetti ,ti fanno risalire dalla profondità dell’anima emozioni mai sopite ricordi indelebili del nostro recente passato,ma sono anche il meglio dei musicisti italiani ,che hanno fatto senza falsa modestia la storia della musica .

Quale è lo scopo ,non quello di piangersi addosso ricordando i vecchi tempi ma quello di sperimentare riarrangiando brani blues e “vedere l’effetto che fa “ direbbe jannacci…Il Progetto è quello di fare un viaggio intorno al mondo del Blues rivisitando e riarrangiando brani di autori bravissimi, come Popa Chubby, Taj Mahal, Terry Evans, Kim Wilson, Junior Wells, Jimmy Reed, Tommy Castro ed altri ancora, ben noti ai veri appassionati ma forse un po’ meno al grande pubblico. E’ scattata quindi anche la voglia di rivisitare in chiave più squisitamente blues, brani di artisti conosciuti da un pubblico più vasto: dal suono di Chicago a quello della Georgia, passando dalla California per poi accarezzare il rock-blues degli Allman Brothers, di B.B.King, di Hendrix, sfiorando il pop-rock inglese dei Procol Harum e degli U2, finendo in Italia, “blueseggiando” alla maniera di Slow Feet, con alcuni brani firmati De Scalzi, Bonfanti e Di Cioccio per arrivare a citare il grande amico comune: Fabrizio De André (anche lui Acquario).

E’ un viaggio bellissimo, pieno di tappe, che permette alla memoria dell’ascoltatore di ritrovare percorsi conosciuti e scoprirne di nuovi. Forse non serve ricordare che alcuni componenti della band hanno scritto pagine indimenticabili della musica italiana, ma è bello sapere che il palco è il loro posto naturale, il luogo migliore per esprimere la loro musicalità. La sezione ritmica ha come spina dorsale l’energia di Franz Di Cioccio (PFM) ed il basso pulsante di Reinhold Kohl. Lucio Fabbri (PFM), poliedrico polistrumentista, è uno dei solisti a tutto tondo del gruppo, mentre le tastiere e parte delle voci è affidata all’eclettico Vittorio De Scalzi (NEW TROLLS). Per finire Paolo Bonfanti, bluesman tra i più apprezzati in Italia, è la voce e la chitarra del gruppo. SLOW FEET, cinque amici al servizio della musica


mikelandau.jpgMichael Landau è nato a los Angeles in California nel 1958.
Di origini italiane infatti il nonno ,Ernani Bernardi ( di chiara origine italiana) insegna a Michael l’amore per la musica , era sassofonista e uno dei membri storici della big band dei fratelli Dorsey e della mitica Benny Goodman band.
Già alla età di 7 anni comincia a suonare la chitarra e comincia ad apprendere tutto il sapere musicale.

A cavallo degli anni settanta suona sulla scena di Los Angeles.I suoi primi contatti con il mondo della musica sono tramite band che ripropongono brani di Hendrix , Beatles,Led Zeppelin,Cream e tutto il mondo del rock blues.Queste influenze si faranno sentire negli anni portando Michael a diventare uno dei session man di studio più richiesti ed apprezzati.

Nella seconda metà degli anni settanta comincia a collaborare con la crema dei musicisti americani, quali Jeff Porcaro, Vinnie Colaiuta James Taylor, Joni Mitchel, (con cui incide il disco “the Refuge Of The Roads” arrivando a collaborare addirittura con artisti mondiali del calibro dei Pink Floid.

Nel corso degli anni partecipa a oltre 400 dischi dal pop al rock al jazz, dando vita a progetti solisti e gruppi come i Karizma, che hanno influenzato il mondo della fusion a cavallo degli anni ottanta e novanta.
Un suono unico, frutto di una costante sperimentazione, personalissimo, sgorga dalle sue mani, senza pregiudizi di stile e con una fluidità eterogenea, coinvolgendo Hendrix e Davis con semplicità e classe, con la mitica Fender Stratocaster e le più recenti Shur.
Famoso in Italia per la collaborazione con il produttore Guido Elmi che lo ha voluto nei dischi di Vasco Rossi, lo potremmo ascoltare al Bitches Brew presso l’Hotel International con Gary Novack alla batteria(altro grandissimo della musica contemporanea,)e Andy Hess al basso.


allevi.jpgGli attesissimi concerti di Giovanni Allevi si terranno il 24 e 25 Febbraio presso il Teatro Vendidio Basso di Ascoli Piceno per la data del 24 non ci sono più biglietti (purtroppo poche ore dopo l’inizio della prevendita erano già esauriti)per la data del 25 ancora qualcosa è rimasto …affrettattevi

PREVENDITA : Ascoli Piceno -Biglietteria Vendidio Basso -

S.Benedetto del Tronto -Libreria Nuovi Orizzonti-


foto01.jpgPianista improvvisatore e compositore. Del suo stile poliedrico e della sua musica senza confini di genere, parlano le numerose collaborazioni avute con artisti di diversa estrazione (Luciana Savignano, Gioele Dix, Antonio Ballista, Luciano Ligabue, Samuele Bersani, Helga Davis, Andrea Bocelli, la Camerata di Berlino…) e i progetti speciali di Musica,Teatro e Danza scritti in questi anni. Dal 1986, anno del suo primo concerto in piano-solo, coltiva contemporaneamente l’attività di compositore e l’attività di concertista.

Dal 1991 scrive su commissione di solisti e orchestre che eseguono in tutto il mondo la sua musica (Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, Ensemble Novecento e Oltre, Orchestra dell’Arena di Verona, Quintetto Bibiena, OMC Orchestra, Royal Manchester Orchestra, Trio Strabern, Antonio Ballista, Carlo Boccadoro…).

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antonella_int_sx.jpgAntonella Ruggiero è la voce indimenticabile della formazione originale dei Matia Bazar, a cui dà il suo nome d’arte di allora: Matia. Con questo gruppo ha condiviso una lunga carriera artistica iniziata negli anni `70.

Nell’ottobre del 1989 decide di lasciare il gruppo, per soddisfare l’esigenza di riqualificare la propria vita privata e artistica. Per diversi anni si allontana dalle scene, per dedicarsi alla famiglia, ai viaggi e a nuove sperimentazioni musicali. è durante questi lunghi viaggi che scopre la passione per nuovi modi di interpretare la musica: in India, si imbatte in sonorità e atmosfere che la affascinano e ispirano e la spingono a ritornare a cantare per regalare nuove emozioni al suo pubblico.

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441783316_m.jpgFinalmente ad opera del Bitches Brew e del Comune di Grottammare avremo modo di ascoltare uno dei più grandi tra i pianisti e compositori europei Ludovico Einaudi.

Si diploma al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con Azio Corghi e continua gli studi con Luciano Berio. Nel 1982 riceve una borsa di studio per recarsi al Festival di Tanglewood negli Stati Uniti.

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anne-ducross.jpgAnne Ducros è l’indiscussa regina del Jazz vocale Europeo. Un’innata dote vocale, raffinata da una grande tecnica per l’uso della voce come strumento improvvisativo dal gusto raffinato, fanno di Anne Ducros una Cantante-Musicista doc.In Francia ha già ricevuto tutti I maggiori riconoscimenti possibili PRIX BILLIE HOLLIDAY de L’Accademie du Jazz 2001, DJANGO D’OR 2002, VICTOIRE DE LA MUSIQUE 2002, VICTOIRE DE LA MUSIQUE 2003

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Dopo una recente collaborazione in occasione dell’Euro Bass Day tenutosi a Verona con il chitarrista Lello Panico, Tollak ha espresso la volontà di collaborare con questo musicista per un progetto comune che sfocerà, nel 2008, nell’uscita del primo album della band “THE BLUE NOISE”.

tollak3.jpgTOLLAK è un musicista di grande talento che negli ultimi tempi ha lasciato il segno con la sua armonica in tutti i progetti e albums in cui ha lavorato, e sono tanti e di grandissimo prestigio.
Michael McDonald, Earth, Wind & Fire, Natalie Cole, Al Jarreau, Bocelli, Robben Ford, Jimmy Haslip, Russel Ferrante, The Shapes, Cristopher Cross, Bobby Caldwell, sono alcuni dei nomi con i quali ha registrato o lavorato in tour.

lillo-panico-2.jpgLELLO PANICO, uno tra i più apprezzati chitarristi italiani, si propone come solista e writer raffinato e implacabile, capace di uscire dagli orizzonti stilistici del blues privilegiando un approccio personale fatto di Jazz, Funk, Rock & Soul.
John Patitucci, Joey Calderazzo, Deitra Farr, Stefano Di Battista, Roberto Gatto, Chicago Beau, Rick Margitza, shawn Logan, Bob Mover, Enzo Pietropaoli, Danilo Rea, Ptah Brown, Guy Antony, Tim Fritz, Mina, sono solo alcuni dei nomi con i quali ha registrato o lavorato in tour, e che attestano la sua grande versatilità stilistica.

FRANCESCO PUGLISI (basso e Voce) e LUCA TROLLI (batteria e voce) completano questo incredibile quartetto che sarà in concerto nella sede storica del Bitch presso l’Hotel International


Il 20 Novembre ore 21,30 al”hotel International, la sede “storica” del club, si esibirà quello che da tutti viene considerato il più grande batterista jazz vivente ROY HAYNES

Roy Haynes
Photograph by Jimmy Katz

Roy Haynes iniziò la sua carriera professionistica nel 1945 e fu nel gruppo di Lester Young dal 1947 al 1949. Nel corso degli anni 50, Haynes inanellò una serie di importanti collaborazioni, lavorando con Charlie Parker(1949-1952), Bud Powell, Stan Getz, Sarah Vaughan ((1953-1958), Thelonious Monk, Lennie Tristano,Miles Davis.

Haynes continuò la sua carriera di sideman di lusso anche nel corso degli anni anni 60, al fianco di volta in volta di Eric Dolphy, John Coltrane (come sostituto di Elvin Jones, durante le sue assenze dovute alla droga). Fu ancora tournèe cons Stan Getz e Gary Burton, intraprendendo nel frattempo una carriera da leader con divesi gruppi, spesso presentati sotto il nome di “Hip Ensemble”.[1] Negli ultimi tempi ha prodotto una serie di ottimi album con le etichette Verve records e Dreyfus Records. Le sue registrazioni più recenti sono The Roy Haynes Trio, Fountain of Youth e Where As (registrato dal vivo). Nel 2006, Haynes è ancora in piena attività.

Oltre ad essere uno dei più registrati e longevi batteristi della scena jazz, Roy Haynes è anche ritentuo da alcuni uno dei musicisti più originali nel suo genere. Non solo Haynes ha praticato con successo tutti i principali stili del jazz, dal bebop all’avanguardia, accompagnando con la stessa disinvoltura una cantante delicata come la Vaughan e un musicista come Coltrane in uno dei suoi periodi più infuocati, ma possiede anche notevoli doti di leader.

I riconoscimenti della statura di Haynes furono abbastanza tardivi: nel 1994, Haynes vinse il prestigioso premio Danish Jazzpar Prize,e nel 2004 fu inserito nella Down Beat Jazz Hall of Fame


elling.gifDopo i fasti estivi..Steps Ahed a Ripatransone e Giovanni Allevi ad Offida …si torna a casa !!! Nella nostra “tana” dell’Hotel International il 10/10/07 alle ore 21,30 ricomincia la nuova avventura con:
Kurt Elling:

per chi ancora non lo conoscesse possiamo dire che è probabilmente la voce jazz maschile più quotata del nostro tempo. Nel corso della sua carriera ha guadagnato 7 nomination ai Grammy per 6 dischi diversi.
Un artista che ha dato il suo contributo creativo non solo nel riproporre gli standars, ma anche nel padroneggiare il “vocalese” e lo “ scat”. Apprezzato in tutto il mondo, recentemente anche l’Italia lo ha scoperto. Impegnato nel mondo del teatro e del musical, incanta con la sua voce e intrattiene il pubblico con grande disinvoltura. Un crooner che in tutti i suoi lavori, sono ormai ben otto, ha sempre dimostrato d’avere, oltre a delle non comuni doti vocali, una cultura non solo musicale di primissimo livello. Oltre a ciò, bisogna aggiungere anche una versatilità, dal Sinatra-style al vocalese puro, che lo rendono uno degli interpreti più completi nel panorama musicale attuale, non solo jazz. L’ultimo suo album intitolato Nightmoves, il primo pubblicato per la Concordjazz dopo un lungo sodalizio per la rinomata Blue Note, conferma tutte queste doti; anzi le esalta, grazie anche alla felice scelta degli undici brani. Nell’album la versatilità dell’artista trova spazio e modo per esprimersi al meglio, con la solita, non comune attenzione nella creazione del suo repertorio. Nonostante la sua voce gli consentirebbe di valorizzare anche il famoso elenco del telefono, egli si è sempre contraddistinto per un’attenta e mai banale scelta dei brani da interpretare, soprattutto nelle sue non rare incursioni nel pop e nella musica leggera.



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